Il libro inizia, narrando la storia d'amore tra Biancofiore e Rivalin. Quest'ultimo, quando è sul letto di morte, si unisce con la sua Biancofiore, concependo Tristano. Successivamente Rivalin muore a causa di una battaglia e poco dopo anche Biancofiore, mentre partorisce Tristano. Il bambino viene affidato alle cure del maniscalco Rual li Fontenant, amico fidato di Rivalin. Rual fa mettere in atto a sua moglie un finto parto, in modo tale che la gente credesse che fosse suo figlio. Tristano cresce e si mostra come un uomo saggio, cortese, altruista e di nobile cuore, Un giorno, il nostro protagonista, viene rapito da una barca di Norvegesi, impressionati dalla sua bravura nell'arte degli scacchi e dal suo animo gentile. Successivamente la nave fu colpita da una tempesta e i rapitori promisero che se il diluvio si fosse placato, avrebbero liberato Tristano. E cos' fu. Intanto i famigliari piangono la scomparsa del figlio adottivo, soprattutto il padre, che...
Alessandro Manzoni dal 30 capitolo del suo romanzo "I promessi sposi" rivolge l'attenzione sulla peste che ha colpito la Lombardia nel 1630. La peste uccideva persone di ogni età, senza aver pietà per nessuno. L'epidemia decimò la popolazione in modo atroce, distruggendo intere famiglie e portando scompiglio in tutto il territorio. All'inizio, come lo scrittore ci racconta, la gente distorceva la realtà, tentando di convincersi che la malattia che incombeva non fosse la peste. Presto, però le persone dovettero riconoscere quale fosse la verità, e ammettere l'errore. Essendo una malattia altamente contagiosa, la popolazione iniziò a prendere le distanze da qualunque individuo ne presentasse i sintomi. Quest'ultimi erano essenzialmente: mancanza di forza, bubboni su tutta la superficie del corpo e febbre elevata. I malati venivano portati in carri guidati dai monatti, persone che avevano superato la peste e quindi ne erano vaccinati, e venivan...
Traccia: Commenta questo brano, tratto da un articolo del Corriere della sera dell’11 aprile 2005: “Oggi il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani nella fascia di età 15-19 anni e la percentuale è triplicata negli ultimi trent’anni. Alcuni sondaggi mostrano che circa il 40 per cento degli studenti di scuole secondarie hanno preso in considerazione il suicidio in qualche occasione, più o meno seriamente” Svolgimento: E’ impressionante scoprire che il suicidio tra gli adolescenti è la seconda causa di morte, ed è anche impressionante scoprire che moltissimi giovani, almeno una volta hanno pensato al suicidio. L’adolescenza, non è un periodo facile per molti giovani, è il periodo nel quale si commettono più errori. Molti ragazzi cadono del baratro della droga e dell’alcool senza riuscire ad uscire, altri nell’anoressia o nella bulimia, mentre alcuni possono essere traumatizzati psicologicamente da una violenza … Insomma, l’adolescenza è il periodo più diffici...
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